Quindici

Anno XVI numero 28

Periodico telematico “Quindici”. Newsletter a carattere informativo. Registrato al tribunale civile di Roma sezione per la stampa e l’informazione il 5 agosto 2002 al n. 496. Edito da Federutility servizi srl piazza Cola di Rienzo 80/A - 00192 Roma

REDAZIONE

Comunicati stampa e notizie possono essere inviate a:
quindici@utilitalia.it

direttore responsabile

Gian Luca Spitella

redazione

Maria Mazzei
tel 06.945282.70 - 10

in collaborazione con

Staffetta Quotidiana

www.staffettaonline.it

ISCRIZIONE

Desideri ricevere la newsletter
in formato html
solo testo
Associata Utilitalia
si
no
INFORMATIVA – Art. 13 Dlgs 196/2003

La presente newsletter è erogata solo a coloro che ne fanno esplicita richiesta e che autorizzano Utilitalia al trattamento dei propri dati personali ai sensi del Decreto Legislativo 196/2003.

FINALITÀ E MODALITÀ, TIPI DI DATO ED OBBLIGATORIETÀ

I dati personali sono trattati con strumenti automatizzati per il tempo strettamente necessario a conseguire gli scopi per cui sono stati raccolti. Specifiche misure di sicurezza sono osservate per prevenire la perdita dei dati, usi illeciti o non corretti ed accessi non autorizzati.

accetta
rifiuta

ARCHIVIO

STAMPA

INFORMAGENDA

22 settembre
Convegno

I Decreti Madia: quale futuro per le partecipate?

Utilitalia

07 ottobre

Sefit 10

Sefit/Utilitalia

08 novembre
20^ Edizione. La piattaforma tecnologica per la Green e Circular Economy nell'area Euro-Mediterranea

Ecomondo

Rimini Fiera

LA NOTIZIA

ENERGIA ELETTRICA, TAR SOSPENDE AUMENTI BOLLETTE DI LUGLIO

Il Tar Lombardia ha sospeso nei giorni scorsi l’ultima delibera di aggiornamento trimestrale dei prezzi dell’energia elettrica ai clienti in maggior tutela disposta dall’Aeegsi, con relativo aumento del 4,3% dal 1° luglio. La decisione cautelare, che rinvia la questione a un udienza di merito del 15 settembre, è stata presa su ricorso del Codacons, considerato che sono ancora in corso gli approfondimenti sui comportamenti “anomali” degli operatori sul dispacciamento che hanno prodotto l’aumento. Per questo, secondo il Tar è necessario attendere di capire se si sia trattato di strategie legittime o no. Nel primo caso l’aumento potrà essere applicato ai consumatori in un secondo momento. Nelle more però, concludono i giudici, non è opportuno ribaltarlo subito sui clienti.
L’Autorità, sottolineando che la decisione del Tar è stata assunta senza ascoltarla, ritiene che sussistano i presupposti per proporre immediata istanza di revoca del decreto, in quanto si basa su un ricorso che presenta un’erronea rappresentazione degli elementi di fatto e di diritto.
“La decisione del Tar Lombardia, per la quale auspichiamo la revoca come richiesto dall’Autorità per l’energia, è l’occasione per sottolineare un problema sostanziale: nel nostro Paese fare industria è complicato, anche per un settore solido come quello dell'energia”. Così commenta il nuovo direttore generale di Utilitalia, Giordano Colarullo. “Le nostre imprese, dell’energia, dell’acqua, del gas e dei rifiuti, hanno bisogno di programmare i propri investimenti sul medio e lungo periodo - prosegue Colarullo - il sistema finanziario che sostiene questi investimenti, deve aver fiducia in questo comparto e non temere cambi di regole in corsa. Chiediamo che il sistema di regole sia abbastanza solido da non esser messo in discussione da nessun, seppur legittimo, intervento di parte”.
Per il Ministero dello Sviluppo economico, infine, la decisione del Tar conferma la necessità di fare al più presto chiarezza sui fatti e sui possibili comportamenti speculativi che hanno portato ad un aumento anomalo dei costi di dispacciamento negli ultimi mesi. Proprio per la gravità dell’accaduto, il Ministro Calenda aveva già richiesto elementi a Terna e all’Autorità per l’energia, sollecitando la conclusione nei tempi prestabiliti di 60 giorni del procedimento di indagine avviato dalla stessa Autorità il 24 giugno e l’adozione di meccanismi sanzionatori adeguati e direttamente proporzionati all’entità degli aumenti che dovessero eventualmente essere imputabili a comportamenti scorretti. Lo stesso Ministro aveva anche chiesto all’Autorità di rendere rapidamente operative le nuove regole sugli sbilanciamenti, in modo da risolvere alcune delle criticità verificatesi nell’ambito del dispacciamento. “Il governo segue con grande attenzione, nel pieno rispetto dei ruoli, questa vicenda - sottolinea una nota del Mise - con l’obiettivo prioritario di non far pagare costi impropri a cittadini e imprese”.

MONDOUTILITIES

UE, NUOVO PACCHETTO PER RIDURRE EMISSIONI

La Commissione europea ha varato un pacchetto di misure per accelerare la transizione a un’economia a basse emissioni di carbonio. Si prevedono, tra l’altro, obiettivi nazionali vincolanti di riduzione delle emissioni di gas serra nei settori dei trasporti, dell’edilizia, dell’agricoltura, dei rifiuti, dell’uso del suolo e della silvicoltura, con un target per l’Italia del -33% al 2030 rispetto al 2005. Tracciata inoltre una strategia sulla mobilità a basse emissioni, che pone le basi per lo sviluppo di misure a livello Ue per veicoli con emissioni ridotte o nulle e per combustibili alternativi a basse emissioni. Del pacchetto fanno parte due comunicazioni (una sull’accelerazione della transizione e una sulla strategia per la mobilità a basse emissioni) e due proposte di regolamento (sulla riduzione delle emissioni nel periodo 2021-2030 e su monitoraggio e calcolo della riduzione delle emissioni anche attraverso il cambiamento di destinazione dei terreni). Le misure adottate vanno ad aggiungersi al sistema di scambio delle quote di emissione dell’Ue (Ets), in base al quale i settori dell’industria e dell’energia dovranno ridurre le emissioni del 43% entro il 2030 rispetto al 2005. I settori dei trasporti, edilizia, agricoltura, rifiuti, uso del suolo e silvicoltura dovranno ridurre le emissioni del 30% entro il 2030 rispetto al 2005. Entro la fine dell’anno la Commissione intende presentare ulteriori iniziative in materia di energie rinnovabili, efficienza energetica e mercato interno dell’energia, che formano parte della strategia dell’Unione energetica. Critico sull’obiettivo per l’Italia il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti: “sulla riduzione delle emissioni di gas serra l’Italia è sempre pronta a fare la sua parte - commenta -, ma la proposta di distribuzione delle quote della Commissione europea per i settori non Ets e i meccanismi di flessibilità previsti non sono equi e non tengono conto dei grandi passi in avanti fatti nel tempo dal nostro Paese”. Secondo Galletti, i criteri fissati da Bruxelles impongono a Stati “early mover” come l’Italia, che prima degli altri hanno applicato politiche virtuose di riduzione delle emissioni, sforzi superiori a quelli che vengono chiesti a Paesi che hanno ridotto di meno in questi anni. In particolare , il punto di partenza per la riduzione prevista non tiene in conto il raggiungimento, e per l’Italia l’ampio superamento, degli obiettivi fissati al 2020, né la ridotta incidenza dell’ agricoltura italiana nella produzione di emissioni inquinanti.

FIRENZE, PUBLIACQUA SCEGLIE EMANUELA CARTONI PER LA SUCCESSIONE A CARFI’

Passaggio di consegne ufficiale nel ruolo di amministratore delegato di Publiacqua, il gestore idrico dell’area fiorentina. Il CdA, in sostituzione di Alessandro Carfì, ha infatti nominato Emanuela Cartoni, Direttore dell’Area Idrico - Ambientale di Utilitalia e in precedenza ad di Acque Spa e di Acque Servizi Srl (2010-2014). Cartoni ha svolto vari altri incarichi dirigenziali in società del gruppo Acea.
Per l'assessore alle Partecipate Lorenzo Perra, "l'azienda ha bisogno di attenzioni. E' necessario che acquedotti, apparati di fognatura e depurazione siano ben monitorati e gestiti da qui ai prossimi cinque anni, che porteranno alla fine della concessione di Publiacqua. Facciamo gli auguri all'ingegner Cartoni che ha avuto una lunga esperienza in Toscana e in altre aziende italiane, oltre che in Utilitalia, la federazione dei gestori dei servizi pubblici locali. Le raccomandiamo attenzione e amore nei confronti della gestione di questa società, così importante per il Comune di Firenze".

EGEA: RINNOVATO CONSIGLIO DI SORVEGLIANZA

Egea, multiutility che opera in territorio piemontese e ligure, chiude il bilancio 2015 con un utile netto di 3,3 milioni di euro, in aumento di quasi il 7%, e investimenti a quota 18 milioni (50 milioni negli ultimi 3 esercizi). È quanto si legge sulla stampa locale dopo l’approvazione del documento da parte dei soci. Una leggera flessione si registra nei ricavi, che si attestano a 664 milioni di euro, dovuta alla diminuzione dei prezzi di elettricità e gas. L’Ebitda cresce da 26,1 a 27,4 milioni di euro (+4,6%). L’assemblea ha anche provveduto alla nomina del nuovo Consiglio di sorveglianza di Egea, che rimarrà in carica per il prossimo triennio: a presiederlo sarà Olindo Cervella, ex assessore di Alba e presidente di Apro, insieme al quale entrano nell’organo il presidente onorario della Banca d’Alba Felice Cerruti, il dirigente della Ferrero Antonio Do e Riccardo Caraglio, leader dell’omonimo gruppo specializzato nella distribuzione dell’energia.

FACCHINETTI, LASCIA LA DIREZIONE DI BRIANZACQUE E TORNA IN COGESER

Si dimette dall’incarico di direttore generale di BrianzAcque Sergio Marino Facchinetti. Dopo un mese e mezzo di lavoro presso la società pubblica che gestisce il ciclo idrico integrato nella Provincia di Monza e Brianza, ha lasciato l’incarico per motivi personali e professionali.
Il CdA, per superare questa fase transitoria, ha chiesto al Presidente Enrico Boerci di assumere la funzione ad interim di Direttore Generale.
Facchinetti, torna quindi alla direzione generale del Gruppo Cogeser, la multiutility energetica partecipata da 8 Comuni della Martesana, società che Facchinetti aveva lasciato a fine maggio.

RUZZO RETI, FORLINI CONFERMATO PRESIDENTE

L’assemblea dei soci della Ruzzo Reti, costituita dai sindaci di 36 Comuni del Teramano, ha approvato nei giorni scorsi, a maggioranza (con tre astenuti), il bilancio consuntivo 2015 della società di gestione del servizio idrico e ha confermato alla presidenza Antonio Forlini, 55 anni, dirigente d’azienda. Gli altri due componenti del consiglio di amministrazione nominati dai soci sono Alessia Cognitti e Alfredo Grotta, in rappresentanza rispettivamente dei sindaci di centrosinistra e del centrodestra. “Ringrazio i sindaci per aver riposto di nuovo fiducia nel sottoscritto - ha dichiarato il presidente Forlini - e soprattutto per aver creduto nel progetto che, nei prossimi anni, se tutti ci impegneremo in ugual modo e nella stessa direzione, porterà a termine l’opera di risanamento e, contemporaneamente, rilancerà la società dandole nuova linfa e rinnovate energie”.

ALESSANDRO FABBRINI NUOVO PRESIDENTE DI SIENAMBIENTE

L’assemblea dei soci di Sienambiente ha approvato il bilancio di esercizio del 2015 e ha nominato il nuovo consiglio di amministrazione, composto da Alessandro Fabbrini, Federica Borghi e Gionata Pasqualetti per la parte pubblica, Marco Buzzichelli e Giuseppe Pinto per la componente privata. All’assemblea ha partecipato l’85% dei soci, che all’unanimità hanno nominato anche il nuovo presidente di Sienambiente, Alessandro Fabbrini. Fabbrini succede a Fabrizio Vigni, che ha ricoperto la medesima carica dal 2009. Nato a Siena, 52 anni, è un dirigente d’azienda e amministratore in diverse realtà imprenditoriali del territorio senese. Al suo attivo ha un’importante esperienza nel campo ambientale e dell’energia maturata durante la sua presidenza dell’Agenzia provinciale per l’energia, l’ambiente e lo sviluppo (Apea), che è stato il principale partner della Provincia di Siena nel progetto “Siena carbon free”. “È per me un onore - ha dichiarato Fabbrini - e allo stesso tempo una grande sfida ricoprire la carica di presidente di Sienambiente, un’azienda che ha fatto molto per lo sviluppo e la realizzazione di una corretta gestione dei rifiuti nel nostro territorio. Oggi, in un contesto fortemente dinamico, Sienambiente deve affrontare una nuova fase della sua storia nella quale la capacità di innovazione e le conoscenze acquisite dai suoi tecnici saranno determinanti nel dare attuazione alle linee strategiche approvate dalla assemblea dei soci e agli indirizzi definiti dal consiglio di amministrazione. Dare il mio contributo per il raggiungimento di questi obiettivi sarà per me un’enorme soddisfazione. Per dedicarmi al meglio a questo nuovo impegno, terminata la mia esperienza in Apea le cui competenze sono passate dalla Provincia alla Regione Toscana, ritengo opportuno valutare la rinuncia anche ad alcuni dei miei attuali incarichi di amministratore - ha concluso Fabbrini - che ricopro in altre società”.

FISE ASSOAMBIENTE, ROBERTO SANCINELLI NUOVO PRESIDENTE

L'imprenditore bergamasco Roberto Sancinelli è stato eletto nei giorni scorsi alla presidenza di Fise Assoambiente, l'Associazione Imprese Servizi Ambientali aderente a Confindustria che rappresenta le imprese che svolgono attività di igiene urbana, gestione rifiuti urbani e speciali, recupero e riciclo rifiuti e attività di bonifica. Lo rende noto la Fise (che aderisce a Confindustria) in un comunicato.
"L'Associazione - ha dichiarato il neo presidente Sancinelli, promuoverà ogni iniziativa necessaria non solo a dare soluzione alle diverse problematiche ambientali che ancora oggi affliggono il Paese ma anche a garantire l'apertura del mercato dei servizi di gestione dei rifiuti urbani e del riciclo delle raccolte differenziate, con l'avvio al recupero energetico delle frazioni non riciclabili".
Per quanto concerne il settore dei rifiuti speciali e delle bonifiche, Sancinelli ha evidenziato, da un lato, "l'esigenza di un'effettiva semplificazione e omogeneità delle procedure amministrative (in linea con le norme comunitarie)", dall'altro la necessità "di assicurare condizioni competitive rispetto a quelle degli altri Paesi europei".

VIAREGGIO, NOMINATO COMMISSARIO: SI DIMETTONO VERTICI PARTECIPATE

Il prefetto di Lucca, Giovanna Cagliostro, ha nominato Fabrizio Stelo commissario prefettizio per la provvisoria amministrazione del Comune di Viareggio a seguito dell’annullamento da parte del Tar per la Toscana delle elezioni amministrative del 2015. Vista la nomina del commissario, informa il Comune di Viareggio, i membri nominati all’interno delle aziende partecipate e delle Fondazioni, riuniti in assemblea, hanno deciso di rassegnare le proprie dimissioni irrevocabili e con effetto immediato nelle mani del commissario, senza accettare alcuna proroga.

A2A ACQUISTA IL GRUPPO RIECO-RESMAL. CAMERANO: “POTENZIATA PRESENZA IN ECONOMIA CIRCOLARE”

Il Gruppo A2A ha sottoscritto nei giorni scorsi, tramite la sua controllata A2A Ambiente, l’atto di acquisto delle azioni delle società del Gruppo Rieco-Resmal. Rieco e Resmal sono le principali società di un gruppo attivo nella raccolta, selezione e recupero di rifiuti speciali non pericolosi -plastica, biomasse e in particolare carta da macero- con 5 impianti produttivi nell’hinterland milanese e una capacità di trattamento pari a circa 400 mila tonnellate/anno.
“L'operazione di acquisizione - ha spiegato l'Amministratore Delegato del Gruppo Valerio Camerano - è in linea con gli obiettivi strategici del nostro Piano Industriale volti alla crescita della presenza nel settore ambientale e allo sviluppo delle attività legate alla Green Economy. L'integrazione di Rieco e Resmal - ha aggiunto Camerano - consente di potenziare il ruolo di A2A come leader di mercato nel settore dell'economia circolare, con presidio su tutta la catena del valore, dalla raccolta differenziata al recupero di materia ed energia”.
L’operazione consentirà inoltre di creare sinergie industriali, determinate dall’integrazione delle attività di trattamento (+30% di aumento della capacità nel segmento di business) e dalla possibilità di diversificare la base clienti.
I dati consolidati pro-forma 2015 del Gruppo Rieco-Resmal evidenziano ricavi di circa € 37 milioni ed un EBITDA pari a circa € 5 milioni. L’Enterprise Value dell’operazione è pari a ca. € 25 milioni.

TORINO, OK A VENDITA 14 MLN DI AZIONI RISPARMIO IREN

Il Comune di Torino venderà 14 milioni di azioni risparmio Iren entro la fine dell’anno: lo ha deciso la Giunta Appendino deliberando su alcune partecipazioni societarie del Comune in attuazione di indirizzi del precedente Consiglio comunale.
Nello specifico, il provvedimento autorizza la FCT Holding, finanziaria della Città di Torino, ad alienare 14 milioni di azioni risparmio Iren, da collocare sul mercato in una o più tranche entro il prossimo 31 dicembre. Sono esclusi dalle procedure di alienazione i titoli risparmio a servizio del prestito obbligazionario convertibile contratto lo scorso novembre (80 milioni e 500.000 azioni). Il valore medio di ogni singola azione, secondo le quotazioni rilevate negli ultimi 6 mesi, risulta pari a 1,46 euro.

LUCCA, GEAL ANNUNCIA 52 MLN DI INVESTIMENTI FINO AL 2015

Mentre apre a San Marco il cantiere della Geal, l'azienda che gestisce il servizio idrico nel Comune di Lucca per una nuova estensione della fognatura, l'azienda annuncia 52 milioni di euro di investimenti fino al 2025. I lavori a San Marco permetteranno l'allacciamento a 300 nuovi abitanti grazie alla posa di 535 metri di tubazioni a gravità, nonché la posa di 735 metri di tubazioni in polietilene in pressione per il collegamento delle abitazioni. Da cronoprogramma i lavori principali termineranno a metà ottobre.
"È solo uno -commenta il presidente di Geal Giulio Sensi- dei molti interventi resi possibili dal Piano degli Investimenti che Geal ha elaborato e che è ora operativo grazie all'approvazione la scorsa settimana del nuovo metodo tariffario per il comune di Lucca presso l'Autorità Idrica Toscana. Fino al 2025 Geal eseguirà 51,8 milioni di investimenti che avranno come priorità la realizzazione delle fognature per l'Oltreserchio e il miglioramento di tutte le infrastrutture che rendono il nostro servizio il più apprezzato di tutta la Toscana e quello con le tariffe di gran lunga inferiori".
"Negli ultimi anni -afferma l'assessore all'ambiente del Comune di Lucca Francesco Raspini- il Comune di Lucca e la Geal hanno lavorato in sinergia per definire e attuare una programmazione di investimenti che possa finalmente rispondere ai forti ritardi infrastrutturali che il nostro territorio ha accumulato negli ultimi decenni. Oltre alle molte estensioni fognarie già fatte e in fase di realizzazione, finalmente entro il 2019 Lucca avrà la possibilità di contare su un'infrastruttura di collegamento fra l'Oltreserchio e il depuratore di Pontetetto: una svolta epocale per la salvaguardia dell'ambiente nel territorio comunale".
Solo nel quadriennio 2016-2019 Geal porterà avanti molti investimenti di estensione e di manutenzione straordinaria per un totale di più di 31 milioni di euro di investimenti. Il 59% avverrà sulla fognatura, il 21% sull'acquedotto, il 15% sulla depurazione e il 5% in altri investimenti. L'anno record sarà il 2017 nel corso del quale verranno realizzati oltre 12 milioni di euro di investimenti, più di 6 milioni nel 2016 e 8 milioni nel 2018, 4,6 nel 2019. Rilevanti anche quelli nell'area acquedotto, 6,5 milioni, e nella depurazione, 4,6 milioni, che permetteranno di migliorare e rendere più efficienti gli impianti, nonchè, per quanto riguarda l'acquedotto, di diminuire sensibilmente il numero di punti di prelievo sparsi per la città e sostituire i tratti di tubazione deteriorata.

BASSA BRESCIANA, SI CERCA PARTNER PER COGES

Il consorzio Bassa Bresciana Centrale costituito dai comuni di Manerbio, Verolanuova, Pontevico, Verolavecchia, San Gervasio Bresciano, Alfianello e Bassano Bresciano, cerca un partner per la partecipata Coges, che opera nei settori della raccolta trasporto e smaltimento rifiuti urbani e speciali. Ne dà notizia il Giornale di Brescia. L’obiettivo è ampliare la capacità operativa della società e renderla più solida. Attualmente il Consorzio detiene il 61% delle quote della società, la stessa ha in mano il 33% e le quote residue sono di proprietà di altri Comuni del territorio. Il consiglio di amministrazione della società, presieduto dal sindaco di Manerbio Samuele Alghisi, dal vicesindaco di Bassano Michele Sbaraini e dal verolese
Giuliano Tirelli, procederà alla valutazione di potenziali partner entro l’autunno. La società, che ha sede a San Gervasio Bresciano, ha chiuso l’esercizio 2015 con una perdita di 461.000 euro, che sarà coperta utilizzando per 40.000 euro la riserva facoltativa e per 70.000 quella legale. I restanti 351.000 euro potranno essere coperti con utili futuri.

ACEA, VERSO COLLABORAZIONE CON ALTRE PARTECIPATE ROMANE

Si è tenuto nei giorni scorsi un incontro tra l’assessore al Bilancio, Patrimonio e Riorganizzazione delle partecipate di Roma Capitale, Marcello Minenna, l’amministratore delegato di Acea, Alberto Irace, e il Cfo della società, Demetrio Mauro, durante il quale sono state illustrate le linee guida del Piano strategico 2016-2020, già presentato alla comunità finanziaria.
Nel corso dell’incontro, riferisce Acea, è stata avviata una dialettica propedeutica all’identificazione di alcune ipotesi di ulteriore e più proficua collaborazione tra Acea, Roma Capitale e le sue altre partecipate. In questa prospettiva, Acea svolgerà ulteriori approfondimenti su tematiche di carattere finanziario e industriale.

ROVIGO, SINDACO: CONTATTI CON HERA SU POLESINE ACQUE ED ECOAMBIENTE

Il sindaco di Rovigo, Massimo Bergamin, ha avviato un’interlocuzione per sondare la possibilità di un’aggregazione nei servizi idrici e ambientali della Provincia - gestiti, rispettivamente, da Polesine Acque ed Ecoambiente - con AcegasApsAmga, che opera in tali settori nella vicina Provincia di Padova, e il suo azionista Hera. Lo riferisce con un comunicato lo stesso sindaco a seguito di rumor circolati sulla stampa. “Come amministratore e rappresentate dell’azionista Comune di Rovigo (azionista rilevante delle suddette realtà) - spiega Bergamin - sento l’esigenza di affrontare il futuro dei servizi ambientali e idrici della nostra Provincia al fine di migliorarne servizio e qualità per il bene dei cittadini. Considerata l’importanza della contiguità territoriale, gli elementi di unicità e di ruolo nella vicina provincia di Padova, ho ritenuto di avviare un approfondimento con AcegasApsAmga e il suo azionista Hera. Di questa mia iniziativa ho dato conto ad alcuni degli altri azionisti di Polesine Acque ed Ecoambiente e questo proseguirò a fare nei prossimi giorni, in attesa, spero breve, di definire i contorni di una possibile aggregazione e i vantaggi per il nostro territorio, in modo da condividerli con il Consiglio comunale. Nelle prossime settimane - fa sapere quindi il sindaco - proseguirà quindi una fase di confronto (preliminare alle decisioni che sono di competenza delle assemblee delle aziende e dei loro azionisti) che ha alla base la necessità di dare una prospettiva di futuro credibile ai servizi ambientali e idrici a Rovigo e alla nostra Provincia”.

GARDA UNO, OK A RAMO IDRICO IN ACQUE BRESCIANE

I soci di Garda Uno, azienda multiservizi della sponda bresciana del lago di Garda, hanno dato il via libera al progetto che vede confluire il ramo idrico della società in Acque Bresciane, nuovo gestore unico del servizio idrico integrato per la Provincia di Brescia. Ne dà notizia Il Gazzettino nuovo - TempoRadio. L’assemblea, oltre ad aver approvato il bilancio 2015, ha anche nominato Mario Bocchio presidente della società (carica che aveva già ricoperto per poi passare a quella di amministratore unico). Bocchio farà anche parte del consiglio di amministrazione di Acque Bresciane, presieduto dall’ex numero uno di Cogeme Gianluca Del Barba. “Garda Uno - ha commentato Bocchio - si è mossa al di sopra delle singole individualità, considerando soltanto le opportunità positive per il territorio. In questo senso, le politiche amministrative hanno superato tendenze localistiche per aderire a un progetto comune, volto a tutelare un patrimonio eccellente qual è da sempre la nostra area geografica”. Entro fine ottobre il nuovo consiglio di Acque Bresciane sarà operativo. Garda Uno, che rappresenta una trentina di Comuni gardesani e della Valtenesi, continuerà come azienda a operare singolarmente nel campo dell’energia e dell’igiene urbana.

DA FUSIONE CAFC-CARNIACQUE RISPARMI PER 3 MLN AL 2019

La fusione tra Cafc e Carniacque, entrambi gestori del servizio idrico nell’Ato Centrale Friuli, genererà risparmi per 3 milioni di euro entro il 2019: è quanto evidenzia, come riportato da Il Friuli, una proiezione resa nota dal direttore generale di Cafc, Massimo Battiston, in occasione di un recente incontro con i vertici di Carniacque. Dopo la fusione, Cafc sarà tra le prime 10 monoutility in house dell’idrico in Italia, mentre la società nata dalla fusione si collocherà - per valore della produzione e risultati economici - tra le prime 100 aziende del Friuli-Venezia Giulia. L’impatto sui costi operativi consentirà un risparmio di 886.000 euro nel 2017, 1,27 milioni nel 2018 e 1,17 milioni nel 2019. Il risultato netto aggregato della futura società supererà quello che potrebbero conseguire Cafc e Carniacque separatamente di 585.300 euro nel 2017, 675.200 euro nel 2018 e 769.000 nel 2019. La fusione consentirà inoltre di migliorare l’efficienza e l’efficacia della gestione del servizio idrico e di realizzare importanti investimenti infrastrutturali nei 123 Comuni del territorio interessato. Si tenderà poi all’applicazione di una tariffa unica in tutto l’Ambito, previa approvazione da parte dell’Autorità per l’energia elettrica, il gas e il sistema idrico (e salvo diverse decisioni della Regione, che potrebbe individuare un sub-ambito montano con tariffe agevolate). Verrà mantenuto l’organico in forza a Carniacque (47 dipendenti) e sarà possibile la restituzione ai Comuni dei debiti contratti dalla società, in un arco temporale che va dal 2017 al 2021.

LUCCA, INCONTRO COMUNE-SINDACATI SU SCISSIONE GESAM E GARA GAS

Si è tenuto nei giorni scorsi a Lucca un nuovo incontro dell’amministrazione - presenti il sindaco, l’assessore alle Aziende partecipate Giovanni Lemucchi e al Bilancio Enrico Cecchetti - con i sindacati confederali e la Rsu di Gesam sul tema dell’operazione di scissione asimmetrica che interesserà l’utility. Il sindaco Alessandro Tambellini ha ribadito la volontà dell’amministrazione comunale di rimuovere le preoccupazioni dei dipendenti di Gesam circa il loro futuro lavorativo, precisando al contempo che, allo stato attuale, è necessario tenere distinto il tema della gara per la distribuzione del gas dal tema della scissione di Gesam, per la quale, dopo il pronunciamento dell’Anac, l’amministrazione attenderà i decreti attuativi della legge Madia da parte del governo. Il sindaco ha consegnato ai rappresentanti sindacali un documento col quale l’amministrazione comunale si impegna, sentita l’assemblea Atem composta dai Comuni della Provincia di Lucca, a inserire nel bando di gara per il gas una serie di clausole a garanzia del lavoro dei dipendenti dell’azienda lucchese, come gli stessi sindacati avevano richiesto. Fra esse, la garanzia della non penalizzazione dei lavoratori a livello previdenziale e pensionistico e la loro esclusione dall’applicazione del contratto a tutele crescenti, introdotto in un momento successivo alla definizione del quadro normativo che regola le gare del gas. Adesso il documento sarà oggetto di valutazione da parte dei sindacati, che si sono impegnati a fare avere all’amministrazione comunale eventuali osservazioni a stretto giro, in modo di poter andare speditamente alla firma congiunta.

PARMA, ACCORDO COMUNE-IREN-ASSOCIAZIONI SU MOROSITÁ

È stato sottoscritto nei giorni scorsi un protocollo di intesa tra Comune di Parma, Iren Mercato, sindacati, rappresentanti delle associazioni dei consumatori, degli amministratori di condominio e dei proprietari di immobili volto a tutelare i titolari di utenze condominiali in caso di inquilini o proprietari considerati morosi nei pagamenti a seguito delle omissioni dovute da parte degli amministratori di condominio. Ne hanno parlato, nel corso di una conferenza stampa, l’assessore comunale al Welfare Laura Rossi e l’amministratore delegato di Iren Mercato, Gianluca Bufo. L’accordo, che ha durata fino al 31 dicembre 2019, vede come principali beneficiari i titolari di contratto di utenza con Iren Mercato per l’elettricità, il gas, il teleriscaldamento e l’acqua in strutture di tipo condominiale con forniture centralizzate. Le azioni introdotte dal protocollo, frutto delle proposte di un gruppo di lavoro appositamente creato, consentono ai cittadini di conoscere in tempo reale la situazione dei crediti relativi al condominio. In particolare, lo sportello virtuale gestito dal gruppo Iren permetterà di accedere a informazioni e funzioni personalizzate via web per gli amministratori di condominio, con la possibilità di visualizzare contratti, pagamento delle fatture e verifica dei consumi; ai condomini verrà fornita l’informativa puntuale sullo stato debitorio dell’intero condominio; saranno introdotte nuove modalità di gestione dei tempi di sollecito. Inoltre, l’accordo prevede che se si dovesse giungere alla sospensione della fornitura energetica o alla riduzione del flusso di erogazione dell’acqua, sarà possibile negoziare piani di rientro per raggiungere una soluzione che soddisfi entrambe le parti. Per quanto riguarda le situazioni debitorie esistenti e generatesi prima della data di sottoscrizione del protocollo, saranno gestite con modalità e accordi specifici, dedicati alle singole situazioni condominiali.

ASM ROVIGO, OK A BILANCIO 2015 E COLLEGIO SINDACALE

Il Comune di Rovigo ha approvato il bilancio di esercizio 2015 di Asm, società comunale di servizi pubblici tra cui la gestione del calore. Lo comunica il sindaco Massimo Bergamin, presente all’assemblea dei soci. Il bilancio si è chiuso con un utile di 823.794 euro che sarà così suddiviso: 41.189,70 destinati a riserva legale, 432.604,30 distribuiti al socio unico Comune di Rovigo, 350.000 euro a costituire un Fondo di riserva. Durante l’assemblea sono stati anche nominati i tre nuovi componenti del collegio sindacale: Daniela Falconi presidente, Gaetano Prisco e Luigina Medea componenti effettivi; supplenti Franco Turrini e Mara Zanirato. Al momento non si è provveduto alla nomina dell’amministratore unico, possibilità prevista dalla normativa. Ugo Fiocchi resta pertanto in regime di proroga per la gestione ordinaria della società. Il sindaco provvederà alla nomina del nuovo amministratore unico entro il 20 agosto. Il primo cittadino ha ringraziato l’azienda con tutte le maestranze e l’amministratore unico per l’impegno e la professionalità profusi, ribadendo che, seppur Asm chiuda con un consistente utile, è necessario un cambio di visione per quanto riguarda le partecipate in generale, alla luce anche degli aggiornamenti della normativa prevista.

AMAP, UTILE 2015 DI 121.942 EURO

Si chiude con un utile di 121.942 euro il bilancio 2015 di Amap, gestore del servizio idrico integrato per l’area metropolitana di Palermo: il primo bilancio metropolitano, dopo l’ingresso di 33 Comuni nella compagine sociale di Amap, è stato approvato nei giorni scorsi dall’assemblea dei soci. “Sono soddisfatta - ha dichiarato il presidente di Amap Maria Prestigiacomo - del lavoro svolto dall’intera compagine societaria perché nonostante le difficoltà trovate sul territorio causate da anni di cattiva gestione e nonostante i grandi sforzi fatti per la salvaguardia dei lavoratori ex Aps, l’azienda è riuscita a chiudere il bilancio in attivo”. Plauso all’operato di Amap anche dal sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, secondo cui il risultato positivo di bilancio “dimostra la bontà della scelta politica e amministrativa operata da questa amministrazione per la qualità del servizio e perché l’acqua rimanesse al 100% sotto la gestione pubblica”.

ACQUA

MESSINA, SCONGIURATA NUOVA EMERGENZA IDRICA

E’ tornata alla normalità l’erogazione idrica nella città di Messina, dopo alcuni di giorni di emergenza a causa di un incendio che ha colpito un tratto della condotta dell'Acquedotto del Fiumefreddo, nel Catanese. I tecnici dell’Amam, il gestore idrico cittadino, hanno ripristinato due dei quattro tubi del bypass della condotta. Le altre due tubature del bypass, secondo quanto riferito dal presidente dell'Amam Leonardo Termini, "dovrebbero essere riparate entro venerdì”. Intanto “ora a Messina la distribuzione dell'erogazione di acqua è di 1150 litri al secondo”.
Fortunatamente diverso l’esito di questo episodio rispetto a quanto accaduto nell’ottobre scorso, quando la città rimase per oltre due settimane in emergenza. Proprio allora era stato realizzato il bypass che è stato incendiato nei giorni scorsi, interrompendone di nuovo l'afflusso di acqua.
Amaro e sarcastico il presidente della Regione Rosario Crocetta: "Può essere che la Sicilia sia una regione dove prende fuoco persino un tubo che trasporta acqua? "Mi chiedo - prosegue - chi sta creando questa situazione, che in Sicilia possa bruciare pure l’acqua è una novità tutta siciliana”.
Intanto la magistratura sta cercando di appurare le cause dell'incendio che secondo i carabinieri dovrebbero essere di natura dolosa vista anche l'orario del rogo avvenuto intorno alle 5 del mattino e la quasi assenza di vegetazione. Dopo la denuncia del comune e di Amam, la Procura di Catania ha aperto un'inchiesta.

VALLE D’AOSTA, VIA LIBERA A SCHEMA DECRETO SU DEMANIO IDRICO

Il Consiglio regionale della Valle d’Aosta ha espresso parere favorevole all’unanimità sullo schema di decreto legislativo per la norma di attuazione dello Statuto speciale in materia di demanio idrico, già passato al vaglio della Commissione consiliare “Istituzioni e autonomia”. Il provvedimento, approvato il 14 giugno scorso dalla Commissione paritetica Stato-Regione e composto di 5 articoli, dispone che tutti i beni del demanio idrico situati nel territorio della Regione Valle d’Aosta - con esclusione dei beni dell'alveo e delle pertinenze della Dora Baltea in quanto fiume di ambito sovraregionale - facciano parte del demanio idrico regionale.
Si metterà così fine, secondo il presidente della Regione, Augusto Rollandin, a un’anomalia normativa in virtù della quale la proprietà delle acque era sinora legata agli utilizzi ai quali erano destinate e, più precisamente, alla distinzione tra acque potabili o irrigue e acque destinate alla produzione di elettricità.
Le disposizioni indicano con precisione i beni e la procedura del loro trasferimento di proprietà; inoltre, specificano tutte le funzioni che la Regione esercita su essi. Il presidente della Regione sottolinea inoltre che l’art. 2 dello schema di decreto prevede che lo Stato e la Regione stabiliscano insieme la lista dei beni da trasferire. L’innovazione, ha afferma Rollandin, consiste nell’introduzione di un meccanismo che garantisce l’applicazione di questa disposizione in caso d’inerzia dello Stato: la Regione ha in tal caso la facoltà di prendere in carico unilateralmente il dossier e di pubblicare il relativo provvedimento, il che permette di evitare che le disposizioni non siano applicate. Lo schema di norma di attuazione dovrà ora essere trasmesso al ministro per gli Affari regionali per il prosieguo del suo iter, che si concluderà con l’approvazione del decreto legislativo da parte del Consiglio dei ministri.

ALTO ADIGE, 48 MLN PER FOGNATURE E DEPURATORI

La Giunta provinciale di Bolzano ha approvato, su proposta dell’assessore all’Ambiente Richard Theiner, il programma di finanziamento per la realizzazione di reti fognarie e dei relativi impianti di depurazione per il triennio 2016-2018. Sono messi a disposizione 48 milioni di euro, di cui 15,6 per l’anno in corso.
“Con queste risorse possiamo finanziare 35 nuovi progetti: 18 interventi riguardano gli impianti di depurazione e 17 la costruzione o il risanamento di canalizzazioni”, ha spiegato Theiner. Il programma approvato prevede adeguamenti e risanamenti degli impianti di depurazione esistenti.
Tra i lavori rientrano gli interventi ai depuratori di Senales, Sompunt-Badia e Bolzano. Con il finanziamento provinciale, inoltre, viene ampliata la rete fognaria permettendo di ridurre il numero delle fosse biologiche e dei pozzi neri soprattutto nelle aree rurali, come evidenziato dal direttore dell’Ufficio provinciale tutela acque Ernesto Scarperi. I maggiori progetti per le canalizzazioni riguardano le reti principali a Corvara nel Comune di Moso in Passiria, a Valles nel Comune di Rio Pusteria e in via Josef-Weingartner a Lagundo.

TALETE, TAR BOCCIA RICORSO DI 18 COMUNI

Il Tar per il Lazio ha respinto il ricorso di 18 Comuni del Viterbese che chiedevano l’annullamento del provvedimento con cui la Regione Lazio aveva diffidato, nel marzo 2015, le stesse amministrazioni comunali a consegnare le infrastrutture idriche al gestore Talete, nonché della delibera n. 974/2014 con cui la Giunta regionale aveva disposto l’immediata applicazione delle disposizioni del decreto legge “Sblocca Italia” in materia di gestione delle risorse idriche (art. 7), chiedendo inoltre la proposizione della questione di legittimità costituzionale delle stesse disposizioni.
I 18 Comuni (Montalto di Castro, Tuscania, Bassano in Teverina, Sutri, Bassano Romano, Orte, Cellere, Fabrica di Roma, Gradoli, Grotte di Castro, Ischia di Castro, Monteromano, S. Lorenzo Nuovo, Vasanello, Villa San Giovanni in Tuscia, Vitorchiano, Latera, Gallese), firmatari della convenzione di cooperazione del 1999 con cui hanno aderito all’Ato 1 Lazio Nord-Viterbo e della convenzione di gestione del con il gestore Talete, di cui sono soci, di fatto non hanno mai aderito alla gestione d’Ambito, provvedendo alla gestione del servizio idrico in forma autonoma (tutti in economia, tranne Montalto di Castro che si avvale della società mista Montalto Ambiente).
Il Tar ha ritenuto infondati i motivi del ricorso ribadendo la legittimità delle convenzioni sottoscritte dagli enti locali e dell’organizzazione del servizio idrico già impostata nel territorio del Lazio, così come della successiva scelta della Regione di applicare immediatamente le disposizioni statali in materia nelle more della revisione della disciplina regionale.

ABBANOA, NUOVI INTERVENTI PER 33 MLN

Più di 33 milioni di euro per nuovi interventi nel comparto idrico e fognario-depurativo della Sardegna, che hanno ottenuto il via libera con una determina dell’amministratore unico di Abbanoa Alessandro Ramazzotti grazie a fondi Cipe 79 ottenuti dal gestore tramite le “premialità per l’obiettivo di servizio” assegnate a livello nazionale nel settore dei servizi idrici integrati.
Abbanoa - commenta l’azienda in una nota -, confermandosi tra i maggiori investitori in Sardegna, ha avuto ottime performance di gestione nella spesa dei fondi per il raggiungimento degli obiettivi del servizio: l’anno scorso sono stati appaltati tutti i 50 milioni di euro dei fondi Cipe 60 destinati al comparto fognario-depurativo (14 interventi) e lo scorso giugno lo stesso risultato è stato raggiungo anche con i 75 milioni dei fondi Cipe 27 destinati al comparto idrico-potabile (16 interventi).
I 33 milioni di euro della premialità, spiega Abbanoa, sono stati destinati tramite gli indirizzi di programmazione prioritaria stabiliti dalla Giunta regionale sarda. In accordo con il Comitato d’indirizzo, sono stati assegnati alla realizzazione di interventi urgenti e indifferibili a vantaggio di diverse comunità dell’isola interessate da restrizioni idriche per inadeguatezza delle infrastrutture e da casi di contenzioso o precontenzioso comunitario nel comparto fognario depurativo. Per quanto riguarda il comparto idrico sono stati assegnati circa 11 milioni di euro.
Ammontano a oltre 14 milioni di euro, invece, gli investimenti nel comparto fognario-depurativo. Infine, 4,8 milioni di euro saranno investiti direttamente dalle Zone industriali regionali di Iglesias e Villacidro mentre quasi 3 milioni sono stati impegnati dagli accordi a tre sottoscritti tra i Comuni, Abbanoa e l’Ente d’Ambito.

ATO LATINA, SINDACI: NO AD AUMENTO TARIFFE DEL 9%

Si è riunita il 19 luglio l’assemblea dei sindaci dell’Ato 4 Lazio Meridionale - Latina per discutere di quattro punti all’ordine del giorno portati all’attenzione dell’assise dal presidente dell’Ato, nonché presidente della Provincia di Latina, Eleonora Della Penna. Approvati i primi tre: costi della segreteria tecnica dell’Ato, diminuiti di circa il 13%; regolamento relativo alla delega delle funzioni espropriative; istanza di deroga relativa alla diffusione e all’orario degli sportelli informativi, che consentirà di tenere aperti i 5 sportelli attuali situati a Latina, Terracina, Fondi, Formia e Nettuno.
Quarto punto all’ordine del giorno, l’istanza di aggiornamento tariffario presentata dal gestore Acqualatina all’Autorità per l’energia elettrica, il gas e il sistema idrico (Aeegsi), che prevede un aumento della tariffa del 9%. Questo punto, informa una nota della Provincia di Latina, dopo una lunga discussione, è stato bocciato da 21 sindaci presenti; i primi cittadini di Fondi e Monte San Biagio e il rappresentante del Comune di Sperlonga hanno abbandonato la seduta prima della votazione e dopo avere espresso perplessità, per voce del sindaco di Fondi, per la richiesta di aumenti tariffari ma anche a causa della mancata presentazione, da parte dei sindaci, di una proposta alternativa a quella del gestore.
“Presentare una proposta alternativa a quella avanzata da Acqualatina, senza poter entrare nel merito delle scelte fatte dalla società - ha affermato Eleonora Della Penna - significava tagliare arbitrariamente 10 milioni di euro di investimenti a danno dei nostri Comuni a fronte di una riduzione di appena due punti e mezzo. È evidente che l’istanza presentata dal gestore ha completamente bloccato ogni opportunità di valutare qualsivoglia alternativa rispetto alla proposta di piano tariffario. L’unica soluzione - ha aggiunto Della Penna - così come proposto da alcuni sindaci nel corso dell’assemblea, è valutare se l’istanza presentata da Acqualatina sia stata o meno tardiva o se vi sono altri spazi di confronto anche con l’Autorità nazionale”. L’Autorità, che ha diffidato l’Ente d’Ambito, non potrà - secondo Della Penna - non tenere conto del parere espresso dai sindaci.

CATANZARO, IN FUNZIONE AD AGOSTO L’ACQUEDOTTO DEL MEDMA DI SORICAL

“La Sorical metterà in funzione entro la seconda settimana di agosto il nuovo impianto di potabilizzazione dello schema acquedottistico Medma che alimenta i comuni di Ricadi, Joppoli, Tropea e Nicotera”. E’ quanto hanno annunciato Luigi Incarnato e Sergio De Marco, commissario liquidatore e direttore tecnico di Sorical, la società di gestione delle risorse idriche della regione Calabria.
“L’investimento di Sorical per l’intero schema - è detto in un comunicato diffuso dalla società - è di circa un milione di euro e consiste nella predisposizione della nuova linea di filtraggio dell’acqua. Parimenti proseguono le attività finalizzate alla realizzazione e attivazione di una nuova interconnessione tra l’acquedotto Medma e gli schemi acquedottistici Petrace e Anguilla. Si è in attesa della pronunciamento di Rfi che dovrà validare il progetto di rimessa in esercizio dell’acquedotto essendo il tracciato della condotta regionale adiacente alla linea ferroviaria per circa 1,5 chilometro”.
“Nel corso della riunione svoltasi in Prefettura a Vibo Valentia - riporta ancora il comunicato - il direttore tecnico De Marco ha dato conto dell’esito di recenti analisi dell’Azienda sanitaria provinciale di Vibo Valentia che ha validato la conformità dell’acqua ai parametri i legge e ha spiegato i motivi dell’intorbidimento dell’acqua erogata dai rubinetti. Ciò è dovuto alla mobilitazione dei sedimenti che derivano dall’ossidazione del ferro e del manganese presenti in origine nelle acque di falda. Ciò, comunque, non ha alcun riflesso su potenziali scenari di rischio sanitario atteso che la legge fissa in 50 microgrammi/litro i limiti, mentre per le acque imbottigliate e in commercio il limite è fissato in 500 microgrammi/litro”.

AQP, AVVIATI I LAVORI PER IL POTENZIAMENTO DEL DEPURATORE NEL BRINDISINO

Sono partiti i lavori dell’Acquedotto Pugliese per il potenziamento dell’impianto di depurazione, a servizio dell’agglomerato di Torre S. Susanna, in provincia di Brindisi.
Grazie a interventi strutturali e di ammodernamento impiantistico, operati nella filiera di processo della depurazione, la società regionale consentirà al territorio servito di beneficiare di un significativo, duplice vantaggio. Da una parte, l’incremento delle potenzialità di trattamento dell’attuale depuratore, in coerenza con le prospettive di sviluppo dell’abitato; dall’altra, non meno significativo, un cospicuo effetto di riduzione degli impatti ambientali.
Da un punto di vista più strettamente tecnico, i lavori produrranno il risultato di aumentare in modo sostanziale la potenzialità dell’impianto, portandolo dagli attuali 19.957 ae a 28.749 ae, con un livello di trattamento dei reflui in linea con quanto previsto dal Decreto Legislativo 152/06.
Il progetto prevede, nel dettaglio, interventi sia nella linea delle acque sia in quella dei fanghi. Per quanto riguarda la prima, sono stati pianificati la sostituzione della vasca di dissabbiatura con un sedimentatore a pista, la costruzione di una vasca di equalizzazione, il raddoppio della stazione di denitrificazione, l’ampliamento della stazione di ossidazione mediante la costruzione di una terza vasca, un quarto sedimentatore secondario, una nuova stazione di filtrazione finale a dischi rotanti e una nuova vasca di clorazione. Nella linea fanghi, invece, si procederà alla trasformazione del trattamento dei fanghi da anaerobico ad aerobico, mediante la dismissione dei digestori e manufatti annessi, e alla costruzione della vasca di stabilizzazione aerobica e dei letti di essiccamento di emergenza.
L’intervento sarà completato dalla copertura e deodorizzazione delle stazioni di grigliatura, ispessimento fanghi, equalizzazione, stabilizzazione aerobica dei fanghi e del locale di disidratazione dei fanghi.
Pianificato dalla Regione Puglia per un importo complessivo di 3,8 mln di euro, l’intervento rientra tra quelli previsti dal CIPE, nell’ambito del “Fondo per lo sviluppo e la coesione” (FSC) - Interventi di rilievo nazionale ed interregionale e di rilevanza strategica regionale per l’attuazione del Piano Nazionale per il Sud e, in particolare, interventi nel Settore idrico. Tempi previsti per la realizzazione delle opere, 18 mesi.
Un significativo intervento, che garantirà ai cittadini un servizio sempre più efficiente e in linea con l’impegno dell’Acquedotto a rispondere positivamente alle reali aspettative del territorio servito.

VENTOTENE: SEQUESTRATO DEPURATORE, LAVORI ACQUALATINA

La Guardia Costiera di Ventotene ha posto sotto sequestro il depuratore dell’isola pontina, per disposizione della Procura di Cassino, perché avrebbe sversato in mare liquami non adeguatamente depurati. L’indagine è stata avviata a seguito di esposti che denunciavano il malfunzionamento dell’impianto, al quale confluiscono gli scarichi delle abitazioni e delle attività produttive dell’isola, localizzato in un’area marina protetta. I prelievi analizzati dall’Arpa hanno confermato valori fuori norma nelle acque scaricate dal depuratore. Al gestore dell’impianto Acqualatina è stata concessa la facoltà d’uso per consentire l’avvio immediato di interventi atti a ripristinare il buon funzionamento dell’impianto.
Acqualatina precisa in una nota che l’indagine è stata avviata prima che assumesse la gestione dell’impianto, nel marzo scorso, e riguarda dunque la precedente gestione. La società si è messa subito all’opera per garantire, già nel breve termine, adeguati risultati a beneficio della qualità del trattamento del refluo. In particolare, i lavori che Acqualatina eseguirà consentiranno di ripristinare il vecchio sito di depurazione (in esercizio fino a qualche anno fa e attualmente in disuso), adeguandolo allo svolgimento di un completo trattamento primario (grigliatura e dissabbiatura); quest’ultima fase, che prevede sia lavori di manutenzione che di fornitura di nuove apparecchiature (griglie, elettropompe e quadri di comando), è attualmente in corso di svolgimento e il termine degli interventi è previsto ad inizio autunno. Si provvederà, inoltre, a dare una corretta funzionalità dell’impianto, mediante la revisione e la manutenzione delle apparecchiature esistenti e a potenziare l’impianto mediante la realizzazione di nuovi volumi di trattamento, lavori che si rendono necessari per far fronte alla notevole variabilità tra residenti e fluttuanti che si presenta tra l’inverno e l’estate. Questo ampliamento è in corso di progettazione e prevede, fra l’altro, l’adozione di nuove tecnologie MBR (Membrane Bio Reactor), che forniscono, a fronte di un maggior costo di investimento, una miglior efficienza di trattamento. L’impianto verrà dotato anche di un sistema di telecontrollo, in modo da ottimizzare la funzionalità e la gestione tempestiva delle eventuali situazioni di emergenza.

DEPURATORI, PASSI AVANTI PER RAPALLO E TIGULLIO ORIENTALE

Procede il percorso di messa a norma del sistema depurativo sul territorio della Città metropolitana di Genova e la conseguente uscita dalla procedura di infrazione europea: dopo l’inaugurazione dei depuratori di Santa Margherita Ligure, nel 2013, e di Recco, lo scorso 27 giugno, la Città metropolitana ha annunciato la firma, a Rapallo, del contratto con il raggruppamento di imprese vincitore dell’appalto per il depuratore cittadino e la presentazione, nella Conferenza dei servizi preliminare, del progetto preliminare per l’impianto comprensoriale del Tigullio Orientale, che sarà collocato nell’area della Colmata di Chiavari, come deliberato lo scorso settembre dall’Assemblea d’Ambito e approvato poi dal Consiglio metropolitano.
L’avvio dei lavori per la costruzione dell’impianto di Rapallo, con la firma del contratto e l’imminente consegna dell’area di cantiere (entro 90 giorni), è stata resa possibile - spiega la Città metropolitana in una nota - dalla sentenza del Tar che ha respinto il ricorso presentato dall’Ati arrivata seconda nella gara d’appalto indetta dal gestore (Iren/Ireti). Pochi giorni fa, con il deposito delle motivazioni della sentenza, Ireti ha potuto avviare le procedure con l’Ati vincitrice.
Quanto all’impianto di Chiavari, la Conferenza dei servizi è stata convocata in seguito alla conclusione del lavoro preliminare svolto sempre da Ireti, che ha prodotto una corposa serie di documenti: il progetto preliminare con studio di fattibilità tecnico-economica, la relazione di scoping (analisi dei costi-benefici sotto il profilo ambientale), l’inquadramento urbanistico, quello paesistico e infine una relazione tecnica con elenco di tutti gli interventi da realizzare, in particolare sulle condotte che convoglieranno al depuratore le acque reflue dei diversi Comuni collegati.
Il depuratore comprensoriale, che sarà operativo nel 2022, servirà un’area di circa 210.000 abitanti equivalenti, avrà un sistema di depurazione basato sulla tecnologia a membrane e potrà fornire acqua ai porti turistici di Chiavari e Lavagna, che hanno notevoli dimensioni e un grande fabbisogno di acqua, che ad oggi soddisfano attingendo alla rete dell’acqua potabile.

ABC NAPOLI, STOP REVISORI A PASSAGGIO IMPIANTI SAN GIOVANNI

Il collegio dei revisori di Abc Napoli, azienda speciale del Comune partenopeo per la gestione del servizio idrico, ha espresso parere contrario al trasferimento all’azienda degli impianti e lavoratori dell’ex consorzio di San Giovanni. Lo riferisce il quotidiano La Repubblica, edizione di Napoli. Lo stesso giorno il presidente di Abc Napoli, Maurizio Montalto, ha denunciato l’esplosione di un ordigno nel parcheggio aziendale che ha danneggiato un camion.
Sarebbero 107 i lavoratori dell’ex consorzio da assorbire in Abc, ma secondo il collegio dei revisori la relativa delibera non indica con precisione le coperture economiche “nel rispetto delle norme di riferimento”. Il passaggio costerebbe 9,3 milioni di euro l’anno, mentre il Comune per il momento ha messo a disposizione 4,9 milioni per l’adeguamento dei 7 impianti. L’amministrazione comunale conta di recuperare i restanti fondi necessari dall’utile del bilancio 2014, ancora non approvato dal Consiglio comunale.

HERA: ARRIVA L’ACQUOLOGO, TUTTA L’ACQUA A PORTATA DI APP

Inviare dallo smartphone con un semplice click la lettura del proprio contatore idrico, essere avvisati tempestivamente in caso di momentanea interruzione dell’erogazione dell’acqua per lavori programmati, segnalare una perdita in strada e conoscere i valori medi della qualità dell’acqua del rubinetto di casa. Da oggi tutto questo è possibile con l’Acquologo, la nuova app gratuita creata da Hera.
Dopo il successo registrato dal Rifiutologo, che aiuta a separare meglio i rifiuti e permette di inviare foto-segnalazioni geolocalizzate su abbandoni, la multiutility offre, nei territori serviti, un’altra app dedicata ai cittadini per mettere nel palmo delle loro mani un nuovo strumento innovativo e immediato, con tutte le informazioni sul servizio idrico locale.
Hera gestisce il servizio idrico garantendo ai suoi clienti un’acqua buona da bere, nel rispetto dei requisiti normativi e con un attento controllo lungo tutta la filiera di potabilizzazione e distribuzione. Con l’Acquologo sarà possibile consultare sullo smartphone i valori medi (calcio, pH, durezza, residuo secco e molto altro) sulla qualità dell’acqua erogata in ciascuno dei Comuni serviti dalla multiutility, confrontandoli con i limiti di legge.
A questa funzionalità si aggiunge anche quella in grado di valutare il risparmio economico generato dal consumo di acqua del rubinetto al posto di quella in bottiglia: basta inserire nella sezione “Quanto risparmi” i litri di acqua bevuti alla settimana e selezionare la marca solitamente acquistata. A fare una stima del risparmio ci penserà l’Acquologo.
L’applicazione offre anche la possibilità di contattare gli esperti di Hera con domande e richieste sul servizio idrico locale, e di leggere le risposte alle domande più frequenti in questo ambito. Il sistema è infatti sincronizzato alle informazioni presenti sul sito web del Gruppo. Per consentire a l’Acquologo di caricare tutti i contenuti del database centrale è sufficiente aggiornare periodicamente l’app, disponibile per i sistemi operativi iOS, Android e Windows Phone.
“L’attenzione di Hera al servizio ai cittadini trova riscontro non solo nella qualità delle attività - dichiara Stefano Venier, Amministratore Delegato del Gruppo Hera - ma anche nel fornire strumenti semplici e “a portata di mano”, attraverso cui rendere le informazioni direttamente ai clienti e agevolarne la comunicazione con l’azienda. Il successo del Rifiutologo ha ispirato il lancio dell’Acquologo, arricchendo così, in modo innovativo, le opzioni di contatto in relazione alle diverse esigenze”.

AMBIENTE

AMA, FORTINI RICEVUTO IN COMMISSIONE D’INCHIESTA SU CICLO RIFIUTI

Daniele Fortini, presidente di Ama, il gestore dei servizi ambientali della capitale, ha chiesto ed ottenuto un incontro urgente e riservato con Alessandro Bratti, presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti. Lo riporta il quotidiano La Repubblica, nell’edizione locale online.
Fortini ha incontrato ieri la neo Assessora all’Ambiente del comune di Roma Paola Muraro, in un incontro in diretta streaming sul profilo facebook del Movimento 5 Stelle sulle difficoltà di gestione del servizio di raccolta da parte della società controllata.
Fortini, nel corso del suo mandato, ha collaborato con le autorità inquirenti (nell’inchiesta su Mafia Capitale) e a più riprese si è rivolto in procura consegnando documenti che hanno dato il via a istruttorie e indagini ancora in corso.

RIFIUTI, SICILIA: OK A DDL DI RIFORMA. COMMISSIONE ECOMAFIE: SISTEMA INQUINATO

Il presidente della Regione Siciliana, Rosario Crocetta, e l’assessore all’Energia, Vania Contrafatto, hanno comunicato che la Giunta regionale ha approvato il disegno di legge di riforma sui rifiuti. Il ddl conferisce più poteri agli enti locali e ai sindaci sulla base di 9 ambiti territoriali corrispondenti alle città metropolitane e ai liberi consorzi.
Gli ambiti, retti da enti di governo territoriali, organizzeranno il sistema integrato del ciclo dei rifiuti, con particolare attenzione alla raccolta differenziata, e stabiliranno la tariffa unica di ambito. Sono salvaguardati i livelli occupazionali dei lavoratori del settore.
Viene introdotta una sezione regionale per gli appalti dell’intero sistema dei rifiuti all’interno della stazione unica appaltante regionale, per ottimizzare i sistemi di gara e standardizzare i costi di gestione. A livello regionale viene istituito nel Dipartimento acqua e rifiuti, il consiglio regionale di sorveglianza, costituito da tre esperti che, in collaborazione col Dipartimento, dovranno monitorare il sistema dei rifiuti e la definizione degli standard. I piani di ambito vengono definiti dall’ente di governo relativo e possono prevedere stralci di lotti funzionali.
Il presidente Crocetta ha incontrato in questi giorni il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti per discutere dell’emergenza rifiuti, garantendo al ministro l’impegno a rimuovere prioritariamente i rifiuti giacenti sulle strade e ha informato il ministero sulla messa in opera degli impianti mobili di pretrattamento dei rifiuti, operanti nel rispetto delle norme comunitarie. Crocetta ha inoltre comunicato di star lavorando a soluzioni per potenziare l’attuale capacità impiantistica e di aver avviato contatti con altre Regioni italiane per lo smaltimento dell’arretrato.
È di questi giorni, infine, la diffusione della relazione della Commissione parlamentare sulle ecomafie, presieduta da Alessandro Bratti, sulla Sicilia. Il documento racchiude in 400 pagine l’attività d’indagine parlamentare durata circa un anno e denuncia l’inquinamento dell’intero sistema di gestione dei rifiuti nell’isola, che vive un “continuo stato di emergenza” dovuto a situazioni '”storiche ma ancora attuali'” come il '”perdurare della capacità d’infiltrazione nel sistema da parte di Cosa nostra, una diffusa e penetrante corruzione negli apparati amministrativi e il ricorso massiccio al sistema delle discariche”.
Intanto, per rimuovere i rifiuti dalle aree urbane, la giunta di governo ha autorizzato la Protezione civile regionale a supportare le strutture locali, "fornendo i mezzi necessari a svolgere l'attività, provvedendo eventualmente anche al nolo dei mezzi stessi, nei limiti previsti dalla legge per somma urgenza".

RIFIUTI, LAZIO: ORDINE DEL GIORNO PER USCITA DA EMERGENZA

Il Consiglio regionale del Lazio, in seduta straordinaria sull’emergenza rifiuti, ha approvato un ordine del giorno promosso dai consiglieri di maggioranza che impegna il presidente Nicola Zingaretti e l’assessore ai Rifiuti Mauro Buschini a continuare nel percorso di trasformazione del sistema dei rifiuti del Lazio.
In particolare, i vertici della Regione dovranno accrescere lo sforzo per incrementare la percentuale di raccolta differenziata e dare attuazione al piano di prevenzione e riduzione, realizzando le “banche del riuso”. Tutela della salute dei cittadini, prevenzione dei danni ambientali e sostegno dei Comuni coinvolti sono gli altri impegni che il Consiglio ha assegnato al governo regionale che dovrà, tra l’altro, avviare rapporti di collaborazione con Roma per affrontare le emergenze che si manifestano in città.
Nell’ordine del giorno si parla di attuazione delle indicazioni in materia di economia circolare, secondo le indicazioni della Commissione europea e del governo. Il Consiglio ha inoltre impegnato il governo regionale ad avviare subito l’iter per la realizzazione degli impianti per il trattamento dei rifiuti organici e della differenziata, a bonificare - direttamente o indirettamente - i siti inquinati, a valutare negativamente ogni ipotesi di investimento in impianti di termovalorizzazione e a vigilare sulla realizzazione di nuove centrali a biogas. Nella relazione presentata al Consiglio, l’assessore Buschini ha evidenziato il raddoppio della raccolta differenziata conseguito dal 2010 al 2014 (dal 16,5% al 32,7%), la riduzione del 10% dei rifiuti prodotti (da 3,4 a poco più di 3 milioni di t), la sufficienza degli impianti per quanto riguarda il trattamento meccanico biologico, la non necessità di un nuovo impianto per la termovalorizzazione. Il nodo da sciogliere, secondo l’assessore, restano le discariche: la volumetria disponibile alla fine del 2015, infatti, era di appena 1 milione di mc a fronte delle 300.000 t/anno di rifiuti che vengono ancora conferiti in discarica. Nei prossimi 3 anni, in attesa di avere in esercizio i nuovi siti, Buschini ha ipotizzato l’ampliamento degli impianti esistenti. Si va però vero “piccoli impianti di servizio, mai più megadiscariche come Malagrotta”; per quanto riguarda l’individuazione delle nuove aree dove realizzare gli impianti, la Regione ha inviato una nota, l’11 maggio scorso, a tutte le amministrazioni competenti, dando loro un termine di 120 giorni.

RIFIUTI, PUGLIA: AL VIA ITER DDL DI RIFORMA

La Giunta regionale pugliese ha approvato il disegno di legge per l’istituzione dell’Ato unico e dell’Agenzia regionale per i rifiuti, ente di diritto pubblico con personalità giuridica e autonomia tecnico-giuridica, amministrativa e contabile il cui compito sostanziale è quello di attuare il piano regionale dei rifiuti, consentendone la chiusura del ciclo. Il nuovo testo, inoltre, modifica gli ambiti di raccolta ottimale (aree omogenee) i cui confini saranno determinati dalla Giunta regionale, al fine di ottenere migliori economie di scala per l’erogazione dei servizi di spazzamento, raccolta e trasporto. L’Agenzia regionale, in conformità alla normativa nazionale e comunitaria, procede all’affidamento della realizzazione e della gestione degli impianti nonché all’affidamento del servizio di spazzamento, raccolta e trasporto dei rifiuti solidi urbani
Inoltre: determina le tariffe per l’erogazione dei servizi, in conformità alla disciplina statale, conformandole a principi di contenimento e agli eventuali criteri generali fissati dalle autorità nazionali di regolazione settoriale; determina e controlla i livelli generali del servizio e gli standard di qualità; predispone lo schema-tipo dei bandi di selezione pubblica e i contratti di servizio; disciplina i flussi di rifiuti indifferenziati da avviare a smaltimento e dei rifiuti da avviare a recupero e riciclaggio, secondo criteri di efficienza, di efficacia, di economicità e di trasparenza nel rispetto delle indicazioni del Piano regionale; predispone i meccanismi di soluzione alternativa delle controversie tra imprese e utenti nel rispetto di quanto previsto dal Codice degli appalti pubblici; assicura altresì la consultazione delle organizzazioni economiche, ambientali, sociali e sindacali del territorio e collabora con le Autorità o organismi statali di settore; predispone le linee guida della Carta dei servizi. Organi dell’Agenzia sono il presidente, nominato dall’Assemblea dei delegati, il direttore generale, nominato dalla Giunta regionale, il Consiglio di Bacino, di cui fanno parte i Comuni della Provincia, l’Assemblea dei
delegati, composta da un rappresentante di ogni Consiglio di Bacino. Il ddl è già all’esame della V Commissione consiliare, che ha avviato le audizioni di enti ed associazioni sul provvedimento; tra le altre, è prevista un’audizione dell’Anci Puglia, il cui presidente Luigi Perrone, che ha già incontrato il presidente della Regione Michele Emiliano per una disamina del ddl.

UMBRIA, OK AL FONDO REGIONALE PER 2,3 MLN: TARIFFA PUNTUALE, BONIFICHE E RIUSO

Promozione del passaggio al sistema di tariffazione puntuale e allestimento di centri di riuso, interventi di messa in sicurezza, rimozione di rifiuti e bonifica, manutenzione nelle aree naturali protette e attività di comunicazione per diffondere la cultura della gestione sostenibile dei rifiuti, a partire dalla riduzione della produzione: sono queste le azioni che verranno finanziate con il fondo regionale alimentato dal gettito del tributo speciale per il deposito in discarica dei rifiuti solidi, la cui dotazione finanziaria per il 2016 ammonta a 2,3 milioni di euro.
L'assessore all'Ambiente della regione Umbria Fernanda Cecchini, rendendo noto che, su sua proposta, la giunta regionale ha approvato il piano di riparto 2016, spiega che "il fondo è stato istituito per favorire la minore produzione di rifiuti e il recupero di materia prima ed energia e sono queste le finalità che abbiamo considerato nella ripartizione delle risorse, tenendo conto prioritariamente delle misure e delle azioni attuative del Programma regionale di prevenzione e riduzione della produzione dei rifiuti".
Nel piano di riparto - riferisce un comunicato della giunta - sono stati destinati 400 mila euro a favore dei Comuni per il passaggio alla tariffazione puntuale.
"Come abbiamo previsto - prosegue Cecchini - nelle misure per accelerare l'incremento della raccolta differenziata approvate nel gennaio scorso con la Dgr 34/2016, i contributi sono concessi ai Comuni che hanno conseguito l'obiettivo del 65% di raccolta differenziata. In base ai dati certificati del 2015, i possibili Comuni beneficiari sono Lisciano Niccone, Umbertide, Bastia Umbra, Bettona, Fratta Todina, Todi, Torgiano, Attigliano e Montecastrilli. Per ottenere i contributi, dovranno dotarsi di un progetto per il passaggio tariffario e ridefinire il piano economico finanziario del servizio gestione rifiuti".
Per promuovere e sostenere la realizzazione di centri di riuso e di preparazione al riutilizzo, anche in prossimità dei centri di raccolta ed isole ecologiche esistenti, sono stati destinati 450 mila euro.
"I contributi verranno concessi attraverso un bando pubblico - spiega l'assessore - al quale i Comuni potranno partecipare sulla base di un progetto e dell'impegno a cofinanziare l'intervento".
Una parte cospicua delle risorse, per un totale di 850 mila euro, è stata prevista a favore delle amministrazioni comunali di Gualdo Tadino, Narni e Magione rispettivamente per gli interventi di messa in sicurezza permanente del sito di Vignavecchia (Gualdo Tadino), per la rimozione dei rifiuti presenti nello stabilimento dell'ex Adica (Narni) e per la bonifica del sito denominato "ex Pulipelle Ubaldini" a Casenuove di Magione. "Abbiamo inoltre destinato 50 mila euro a favore dell'Arpa, l'Agenzia per la protezione ambientale - sottolinea l'assessore - per le indagini nelle aree interessate dalla presenza di ceneri di rifiuti a Pietrafitta, nel comune di Piegaro".
Sono stati previsti, infine, 150 mila euro per attività di comunicazione, incontri e azioni divulgative di "buone pratiche" per la prevenzione della produzione di rifiuti, mentre sono stati riservati 400 mila euro per le opere di manutenzione delle aree naturali protette, a cura dell'Agenzia forestale regionale.

RACCOLTA CARTA, 21° RAPPORTO COMIECO: CRESCE AL SUD

La raccolta differenziata di carta e cartone in Italia è solida: nel 2015 registra oltre 3,1 milioni di tonnellate, +0,5% rispetto all’anno precedente. Lo scenario tracciato da Comieco in occasione della presentazione del 21° Rapporto annuale mostra una sostanziale stabilità della raccolta di carta e cartone al Nord e al Centro, mentre il Sud continua il suo trend di crescita. La media nazionale di raccolta pro capite è di 51,5 kg, in linea con il 2014, ma a livello di macroarea si registrano alcuni scostamenti che vedono in sostanza un travaso di tonnellate di carta e cartone da Nord e Centro verso il Sud Italia. In particolare il Nord, con un pro capite annuo di 62 kg, cala dello 0,7%, mentre il Centro, con i suoi 62,6 kg/abitante, mostra un leggero incremento (+0,2%). Il Sud raccoglie 31,5 kg pro capite, con un aumento del 4,3% (pari a 26.000 tonnellate) rispetto all’anno precedente. Oggi, l’area Sud rappresenta il 21% del totale della raccolta differenziata di carta e cartone in Italia; nel 1998, all’avvio del sistema consortile, si attestava sul 5%. Se da una parte lo “stallo” di Nord e Centro - in un contesto in cui comunque il livello di differenziazione è elevato - può essere imputato alla generale contrazione della produzione complessiva dei rifiuti e al minor consumo di carta grafica, la crescita del Sud è dovuta, da una parte, ad un maggior coinvolgimento e responsabilizzazione di cittadini e amministrazioni sul tema dei rifiuti, dall’altra, anche a un servizio di raccolta che nei Comuni più attivi diventa sempre più efficiente.

DIFFERENZIATA, CAMPANIA: SIGLATO ACCORDO CON CONAI

È stata siglata lunedì scorso (18 luglio), presso la sede della Giunta regionale campana, la convenzione-quadro per lo sviluppo della raccolta differenziata in Campania. A sottoscrivere l’accordo sono stati il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, il presidente del Consorzio nazionale imballaggi (Conai), Roberto De Santis, e il presidente di Anci Campania, Domenico Tuccillo. L’intesa, spiega la Regione Campania, rappresenta un punto di ripartenza per l’avvio di servizi di raccolta differenziata efficaci e finalizzati all’avvio a riciclo dei rifiuti di imballaggio in acciaio, alluminio, carta, legno, plastica e vetro. In particolare, l’accordo si rivolge ai Comuni con popolazione superiore ai 10.000 abitanti - o alle associazioni di Comuni con popolazione superiore ai 15.000 abitanti - che ancora non hanno raggiunto il 45% di raccolta differenziata, secondo quanto previsto dalla legge regionale n. 14/2016. Complessivamente, sono 25 le amministrazioni comunali interessate - inclusa la città di Napoli - per un totale di oltre 1,7 milioni di abitanti.

RIFIUTI, CAMPANIA: CONDANNE NEL PROCESSO “RESIT”

La Corte d’assise di Napoli ha condannato l’avvocato Cipriano Chianese, ritenuto l’inventore delle ecomafie per conto del clan dei Casalesi, a 20 anni di reclusione per disastro ambientale e traffico illecito di rifiuti con l’aggravante mafiosa. Le condanne sono state emesse nell’ambito del cosiddetto processo “Resit” sullo smaltimento illegale di rifiuti nell’omonima discarica di Giugliano in Campania (NA). Sedici anni di reclusione sono stati inflitti a Gaetano Cerci, anche lui imprenditore ritenuto legato al clan dei Casalesi; 12 anni, invece, per Remo Alfani. Condannato a 5 anni e 6 mesi l’ex subcommissario all’emergenza rifiuti tra il 2000 e il 2004, quando era commissario Antonio Bassolino, Giulio Facchi. Per lui il sostituto procuratore di Napoli Alessandro Milita, nel corso della requisitoria, aveva chiesto 30 anni di carcere. Complessivamente, il pm chiedeva condanne per 280 anni di carcere. I giudici hanno anche condannato tre imprenditori del settore dei rifiuti, i fratelli Elio, Generoso e Raffaele Roma, il primo a 6 anni e a 5 anni e 6 mesi gli altri due. I tre imprenditori, difesi dall’avvocato Mario Griffo, sono stati assolti dall’accusa di disastro ambientale.

BOLZANO, ARRIVANO “RIFIUTOLOGI” SEAB NELLE ISOLE ECOLOGICHE

Da giovedì 21 luglio nella città di Bolzano saranno operativi gli 11 “rifiutologi” di Seab, l’azienda che gestisce i servizi ambientali della città. In due turni saranno presenti presso le diverse isole ecologiche per offrire ai cittadini consigli utili e materiale informativo per una corretta raccolta differenziata. L’azione si protrarrà fino al 9 settembre, dal lunedì al sabato sia la mattina che il pomeriggio, e fino ad allora saranno coperte più di 100 isole ecologiche della città. I “rifiutologi” sono stati formati appositamente per l’occasione e saranno in grado di rispondere a qualsiasi domanda sul tema rifiuti. L’obiettivo dell’azienda è infatti quello di offrire un aiuto concreto alle persone che hanno ancora qualche difficoltà con la raccolta differenziata dei rifiuti, nonché sensibilizzare i cittadini sull’importanza di un comportamento corretto nelle isole ecologiche, che vanno sempre lasciate puliti e ordinate. La città di Bolzano dispone di circa 400 isole ecologiche, in cui già dallo scorso anno la Seab ha intensificato sia gli svuotamenti delle campane che la pulizia delle stesse ed in generale delle isole ecologiche.

ENERGIA

ENERGIA, UE: OK A 263 MLN PER INFRASTRUTTURE

Gli Stati membri dell’Unione europea hanno concordato con la proposta della Commissione per investire 263 milioni di euro in progetti chiave per le infrastrutture energetiche transnazionali. Sono stati selezionati 9 progetti nell’ambito del programma Connecting Europe Facility tesi a connettere i paesi più isolati alla rete europea e contribuire agli obiettivi dell’Unione energetica per quanto riguarda sicurezza e sostenibilità. La quota maggiore del finanziamento è riservata alla costruzione di infrastrutture per il gas nella regione del Mar Baltico (187,5 milioni di euro per il primo gasdotto sottomarino bidirezionale della regione, che unirà l’Estonia alla Finlandia,) - e per il sostegno al settore elettrico (29,9 milioni per costruire una nuova linea elettrica lunga 100 km in Bulgaria, 125.010 euro per lo studio preparatorio di una rete elettrica degli Stati baltici). Nel dettaglio, su 9 progetti approvati, 5 riguardano il settore del gas (210 milioni) e 4 quello elettrico (53 milioni); 3 dei progetti riguardano lavori di costruzione (236 milioni) e 6 studi preparatori (27 milioni).

ESTRA ENERGIE, ISTRUTTORIA AGCM

L’Autorità garante della concorrenza e del mercato (Agcm) ha aperto un procedimento nei confronti di Estra Energie ed Estra Elettricità per possibili pratiche commerciali scorrette. Si tratterebbe, nello specifico, di attivazioni non richieste di contratti e ostacolo al diritto di recesso da parte del consumatore. Lo rende noto il Centro ricerca e tutela consumatori e utenti (Crtcu), tra coloro che hanno segnalato le presunte condotte scorrette all’Autorità. “Già nel 2015 - afferma - si erano rivolti al Crtcu alcuni consumatori trentini che lamentavano di aver ricevuto delle chiamate commerciali poco chiare, talvolta che sembravano provenire dal proprio venditore di energia elettrica o gas, seguite dal ricevimento via posta del contratto di Estra Energie. Si procedeva con una immediata contestazione di qualsiasi attivazione di contratto, per altro non firmato né confermato, e con la segnalazione alla Autorità garante della concorrenza e del mercato che vigila sul rispetto da parte delle aziende delle regole a tutela del consumatore. Grazie all’intervento del Crtcu i contratti venivano poi annullati dalla società ed i consumatori restavano tranquillamente con i propri venditori”.

AEEGSI, DAL 2017 POTENZIATI I MECCANISMI PER LA RISOLUZIONE DELLE CONTROVERSIE FORNITORE-CLIENTI

Partirà dal primo gennaio 2017 la riforma dei meccanismi per il trattamento sempre più efficace dei casi di reclami consumatore-venditore “un sistema di tutele completo e organico, con l'obiettivo di riformare l'attuale architettura di gestione dei reclami e delle controversie tra clienti ed esercenti, per una maggiore efficacia, con una semplificazione dei meccanismi, per ridurre le tempistiche, i costi e migliorare la qualità delle risposte". Lo comunica l’Autorità per l’Energia elettrica, il Gas e il Sistema idrico.
Il nuovo meccanismo di tutele per il consumatore sarà strutturato a regime non più su due livelli come l'attuale, ma su tre: prima andrà sempre fatto il reclamo al proprio fornitore e, se non si ottiene risposta o non è soddisfacente, ci si rivolgerà al nuovo secondo livello, la conciliazione obbligatoria per risolvere la controversia. Per i casi più complessi si aggiungerà un ulteriore livello, in cui sarà l'Autorità a decidere sui casi non risolti.
Saranno attivate anche procedure speciali le problematiche più frequenti e standardizzate, con il rafforzamento del ruolo delle associazioni dei consumatori e un Help desk (di Acquirente Unico) per affiancarle nel loro ruolo di assistenza.
E' previsto, inoltre un nuovo portale unico web per il consumatore, dove inviare segnalazioni e richiedere informazioni.

INCHIESTA TIRRENO POWER, DA 84 A 27 INDAGATI

Passano da 84 a 27 gli indagati nell’ambito dell’inchiesta relativa alla centrale Tirreno Power di Vado Ligure: a riferirlo è l’edizione genovese de La Repubblica, che evidenzia come la parte dell’inchiesta che riguarda l’ottenimento dell’Autorizzazione integrata ambientale (Aia) della centrale sia passata a Roma per competenza mentre dal filone centrale siano usciti alcuni amministratori locali, politici e dirigenti indagati, tra cui Andrea Mangoni, ex ad di Sorgenia e Francesco Dini, di Cir (allora indagato in quanto consigliere di Tirreno Power). La Procura della Repubblica di Savona ha anche derubricato le accuse di disastro doloso a colposo, di cui comunque sono chiamati a rispondere i vertici aziendali. I magistrati hanno però aperto un altro fascicolo, per omicidio colposo, relativo all’ipotesi che condotte colpose attribuite agli indagati abbiano provocato tra il 2000 e il 2014 un grave ed esteso inquinamento ambientale che avrebbe determinato 427 decessi. Dal marzo 2014 i gruppi a carbone della centrale sono sotto sequestro per violazioni dei limiti delle emissioni imposti dall’Aia. La società ha annunciato la conversione delle aree per favorire l’insediamento di nuovi soggetti industriali.

ALTO ADIGE, CONDANNATI EX ASSESSORE PROVINCIALE ED EX DG SEL

Nell’ambito del secondo filone dell’inchiesta “Stein an Stein”, il Tribunale di Bolzano ha condannato l’ex assessore provinciale altoatesino, Michl Laimer, e l’ex direttore generale di Sel, la società elettrica altoatesina, Maximilian Rainer, ad un anno e otto mesi di reclusione per abuso in atti d’ufficio. Il processo era incentrato sulla modifica del piano di sfruttamento idroelettrico delle acque per favorire la società “Stein an Stein”, per una centrale elettrica a Fortezza. La Procura aveva chiesto per entrambi due anni e mezzo di reclusione. Assolti, invece, per non aver commesso il fatto Franz Pircher e Klaus Stocker, rispettivamente ex presidente del collegio sindacale di Sel ed ex presidente del consiglio di amministrazione della società.

UMBRIA, ADOTTATO PIANO MOBILITÁ ELETTRICA

Triplicare le stazioni di ricarica (da 110 a 250-300 colonnine) e raddoppiare il parco veicolare elettrico in Umbria ponendosi l’obiettivo di 1 veicolo elettrico ogni 4.100 abitanti, il tutto entro il 2020. È questo lo “scenario evolutivo” previsto dal Piano regionale per le infrastrutture e la mobilità elettrica (Prime) adottato dalla Giunta regionale, su proposta dell’assessore all’Ambiente Fernanda Cecchini. Dopo la preadozione del Piano, lo scorso febbraio, sono state accolte una serie di osservazioni che hanno portato all’aggiornamento alla nuova versione, che si propone di definire un quadro organico e coordinato di interventi infrastrutturali e misure per lo sviluppo della mobilità elettrica in Umbria. Il Prime contiene un censimento completo e aggiornato delle infrastrutture di ricarica già installate o programmate o in fase di progetto nel territorio umbro, realizzato sulla base dei dati forniti da gestori e fornitori: nella Provincia di Perugia la concentrazione delle stazioni di ricarica è superiore alla Provincia di Terni e in generale si registra una scarsa copertura della rete di ricarica, anche in riferimento ai Comuni considerati “strategici” in quanto posizionati lungo le principali direttrici di traffico regionale o interregionale. Nella parte progettuale del Prime sono dunque individuati i Comuni che hanno i requisiti per essere candidati a ospitare le colonnine di ricarica previste, sulla base di alcuni indicatori analitici relativi all’estensione territoriale, al numero di abitanti, nonché all’attrattività turistica (presenze e offerta disponibile).

TAR FRIULI, GARE GAS: CON PROCEDURA RISTRETTA CONTA L’INVITO AGLI OPERATORI

Nelle gare per l’affidamento del servizio di distribuzione gas con procedura ristretta, la definizione delle regole di gara si completa solo con l'invio delle lettere di invito agli operatori economici che hanno richiesto di partecipare. Così il Tar Friuli Venezia Giulia (sentenza n. 353/2016), che nel risolvere la controversia tra Italgas (gestore uscente) e Provincia di Udine (ente affidante), delinea una serie di importanti elementi di principio, applicabili alle procedure nelle quali al bando segue la qualificazione e, successivamente alla formazione della lista degli soggetti ammessi, l'invio della lettera di invito che regola il confronto concorrenziale vero e proprio. Ne dà notizia il quotidiano Il sole 24 ore.
Per i giudici amministrativi, la procedura ristretta comporta il completamento della legge di gara solo con l'invio delle lettere di invito, evidenziando come nel bando che sollecita le richieste di partecipazione,possano non essere riportate molte indicazioni, più strettamente connesse al confronto competitivo vero e proprio. È dunque facoltà della stazione appaltante integrare successivamente i dati e la documentazione mancante.

FRIULI, OK DALLA REGIONE ALL’ELETTRODOTTO UDINE OVEST - REDIPUGLIA

La Giunta regionale, su proposta dell'assessore all'Ambiente e all'Energia Sara Vito, ha espresso il proprio "parere favorevole" - con alcune specifiche prescrizioni - alla valutazione d'impatto ambientale (Via) di competenza statale relativa al progetto esecutivo dell'elettrodotto a 380 kV Udine Ovest-Redipuglia e opere connesse.
Lo scorso febbraio il ministero dell'Ambiente e della Tutela del mare aveva infatti avviato un nuovo procedimento di Via statale su istanza del novembre 2015 della società Terna, richiesta presentata a seguito della sentenza del Consiglio di Stato n.3652/2015 che ha rimesso in discussione il progetto. La Giunta regionale, quindi, è tornata a esprimere il parere di Via nell'ambito della nuova procedura, che è interamente di competenza statale.
Tre le nuove prescrizioni introdotte nel parere dalla Giunta regionale: vengono ribadite e confermate le demolizioni delle linee elettriche esistenti, nonché la necessità di "ulteriori compensazioni sulle componenti paesaggio e vegetazione"; l'esigenza di mettere in atto tutte le prescrizioni già contenute nel decreto ministeriale del 2011 nella parte di progetto (circa il 19%) ancora da realizzare; l'introduzione, per i sei piloni ricadenti nelle aree fluviali tutelate del Torre e dell'Isonzo, della soluzione "senza colorazione" e di un sistema di segnalazione luci a media intensità alimentabile da impianto fotovoltaico, se compatibile con i requisiti di sicurezza richieste dall'Enac, l'Ente nazionale per l'Aviazione civile, e dall'Aeronautica militare.
Dall'istruttoria svolta dalla Regione è emerso che il progetto attuale, rispetto a quanto analizzato e valutato in fase di Via nel 2011, ha conseguito alcuni miglioramenti rispetto a diverse tematiche ambientali a suo tempo analizzate. Miglioramenti che riguardano interventi di mitigazione paesaggistica della stazione elettrica Udine Sud, l'interramento di alcune linee elettriche, la riduzione nel taglio della vegetazione, una riduzione del consumo di suolo legato all'utilizzo di piloni monostelo e la minor interferenza con le aree fluviali. Nelle valutazioni della Regione, con gli uffici della direzione Ambiente, viene positivamente rilevato, è stato sottolineato oggi, l'impatto degli interventi di razionalizzazione della rete elettrica (demolizione di circa 100 km di vecchie linee).